“Per la costruzione dell’Europa non si puo’ fare a meno dei migranti". Lo ha detto frère Alois, guida della comunità ecumenica di Taizé, nella veglia notturna svoltasi ieri nella cattedrale di Bruxelles, su iniziativa della Comece,la Commissione delle Conferenze episcopali della Comunità europea. "Coloro che emigrano rappresentano una ricchezza per i Paesi che li ospitano, per questo è necessario abbattere i muri dell’indifferenza esperimentare accoglienza e solidarietà" ha detto il successore di frère Roger ai giovani che affollavano la cattedrale. "Il secolo passato è stato un tempo di guerre e di violenza. Questo che stiamo vivendo chiede uomini e donne di coraggio. Non ci chiede di essere una moltitudine ma lievito. La storia mostra eventi sempre peggiori a noi spetta rilanciare riconciliazione e perdono. Un’Europa riconciliata travalica ogni confine ed è più disponibile alla ricerca del bene comune". (segue)