Un appello al "senso di umanità dei ribelli del movimento di emancipazione del delta del Niger perché restituiscano incolumi all’affetto dei loro cari, Cosma Russo, Roberto Dieghi, Francesco Arena e Imad Abedi", i quattro tecnici sequestrati il 7 dicembre del 2006 sulla piattaforma Agip alla foce del fiume Niger: è quello diramato oggi dalle chiese della Basilicata, che si sono strette a fianco delle famiglie dei rapiti. "In Nigeria solo per ragioni di lavoro", si legge nel comunicato, i quattro sono "estranei alle vicende politiche del Paese ospite ed ormai fortemente provati, dopo quasi un mese di prigionia, nel fisico e nell’animo". In particolare, le Chiese lucane "trepidano insieme ai familiari di Cosma Russo e Roberto Dieghi, della comunità di Bernalda, esprimono solidarietà alle rispettive famiglie e pregano perché i loro congiunti vengano al più presto liberati". A questo fine, tutti i vescovi della Basilicata chiedono alle comunità cristiane una "giornata di solidarietà nella preghiera", da celebrarsi il prossimo 6 gennaio, Epifania del Signore: "giornata del ‘dono’, affinché l’unico Dio di tutti gli uomini tocchi il cuore dei sequestratori e doni pace e serenità alle famiglie degli ostaggi così duramente colpite".