” “Sacerdoti più disponibili alla Confessione. E’ l’esortazione di padre Amedeo Cencini, docente dei corsi di accompagnamento personale e formazione permanente presso l’Università pontificia salesiana (Ups), al convegno nazionale del Centro nazionale vocazioni (Cnv), sul tema "Quale presbitero per una comunità cristiana a servizio di tutte le vocazioni" che si chiude oggi a Roma. "La Confessione ha spiegato Cencini rende concreta la possibilità di fare un cammino personale. La scoperta della propria vocazione non è un affare di gruppo ma personale. Il sacramento della Riconciliazione rappresenta una chiave per accompagnare i giovani, vittime di una certa cultura dell’indecisione". Secondo il docente, il presbitero deve "operare per rendere l’ambiente di crescita parrocchiale provocatorio per il giovane così da spingerlo a fare delle scelte. Egli tende a scegliere quando comprende che la sua scelta ha una sua ricaduta sugli altri. Bisogna evitare di rendere le parrocchie come dei luoghi consolatori dove si trovano solo belle attività, belle amicizie e bravi parroci. Serve rievocare anche la drammaticità della vita e delle scelte aiutando il giovane a rinunciare a comportamenti stupidi, a darsi una regola di vita, a prendersi delle responsabilità, ad entrare in forme di vita diverse". (segue)” “