BENEDETTO XVI: AL CORPO DIPLOMATICO, "MANTENERE L’AFRICA AL CENTRO DELL’ATTENZIONE INTERNAZIONALE" (3)

Dopo aver ricordato "l’impegno dei paesi sviluppati a destinare lo 0,7% del loro prodotto interno lordo all’aiuto internazionale", il Papa ha analizzato le tante situazioni di difficoltà nel continente africano. Ha così parlato del Darfour ("la comunità internazionale sembra impotente da ormai quattro anni, malgrado le iniziative destinate ad alleviare le popolazioni provate e a dare una soluzione politica"), del Corno d’Africa ("aggravata con la ripresa delle ostilità e l’internazionalizzazione del conflitto"), dell’Uganda (ha citato "l’arruolamento di numerosi bambini costretti a farsi soldati"), della regione dei Grandi Laghi (dove "si intravedono nuove speranze" dopo gli "anni di guerra senza pietà"). Ha citato anche la Costa d’Avorio e l’Africa Australe dove "milioni di persone sono ridotte ad una situazione di grande vulnerabilità". Nella parte del discorso dedicata al continente nero ha poi detto che "segnali positivi per l’Africa vengono anche dalla volontà espressa dalla comunità internazionale di mantenere questo continente al centro della sua attenzione". (segue)