CELLULE STAMINALI: LEONE, "PROSEGUIRE LA RICERCA SULLE STAMINALI ADULTE"

"Se le cellule staminali non comportano la distruzione degli embrioni, e in questo caso sembrerebbe di no, la loro utilizzazione non comporterebbe problemi ai fini del rispetto della vita". E’ il commento di Salvino Leone, dell’Istituto di bioetica dell’Università di Palermo, alla scoperta di alcuni ricercatori americani, pubblicata dalla rivista "Science", che affermano di aver isolato la presenza di un serbatoio di cellule staminali pluripotenti nel liquido amniotico umano. "Le cellule staminali presenti nel liquido amniotico – ricorda al Sir l’esperto – manterrebbero comunque alcuni problemi legati in generale alle cellule totipotenti, come la maggiore possibilità di insorgenza di allergie o di formazioni neoplastiche", senza contare che c’è bisogno di "tanta sperimentazione" per verificare i risultati delle scoperte made in Usa. Di qui la necessità di "non lasciare una via sicura per una via incerta", sottolinea Leone riferendosi alla ricerca sulle cellule staminali adulte, che "sta già dando risultati promettenti e interessanti, soprattutto a livello neurologico". "L’Italia non è agli ultimi posti per quanto riguarda questo tipo di ricerca", puntualizza l’esperto citando i molti centri di eccellenza presenti nel nostro Paese in tale ambito.