La scelta religiosa compiuta negli anni sessanta dall’Azione cattolica "è valida ancora oggi": una scelta "dentro cui c’è l’idea di laicato e di Chiesa" e la cui attualità, e al tempo stesso novità, "deve alimentare il primato della fede, la testimonianza pubblica, la responsabilità formativa". Lo ha affermato Luigi Alici, presidente nazionale dell’associazione, concludendo ieri a Castel San Pietro (Bologna) il convegno nazionale delle presidenze diocesane, dal tema "La scelta religiosa dell’Azione cattolica fra passato e futuro", che ha segnato anche l’avvio delle celebrazioni per i 140 anni dell’associazione, nonché del cammino che porterà al rinnovo delle cariche associative e all’assemblea elettiva, dal 1° al 4 maggio 2008. La scelta religiosa, ha messo in guardia Alici, non va però caricata "di orgoglio identitario e di un’interpretazione ideologica", pena il rischio di cadere "nella deriva dell’arroccamento interno". Due gli obiettivi per il prossimo anno consegnati ai presenti: la "pazienza del discernimento associativo", che si realizza "mettendosi in ascolto reciproco", e "un grande fermento nella preghiera", che pervada tutta l’associazione, a partire dagli adulti, ai quali spetta il compito di essere "un traino spirituale". (segue)