"Un’altra Calabria è sempre esistita, nella convivenza normale che ogni luogo, ogni cuore, ogni città ha tra luci ed ombre, tra bene e male. Si tratta di rinnovarla: la luce non si spegne mai. Certo la strage di Duisburg è stata un momento tristissimo di lutto, che è sembrato spegnere quella luce che è sempre rimasta accesa. Ora, grazie a Dio, quest’altra Calabria, questa luce riemerge e stiamo, anche se faticosamente, rispolverando tante cose. Anzi, da quelle lacrime sono già nati dei messaggi precisi, che noi stiamo raccogliendo. Stiamo facendo in modo che da quelle lacrime possa nascere un itinerario futuro". Lo ha detto mons. Giancarlo Maria Bregantini al suo ritorno da Duisburg dove ha compiuto un "pellegrinaggio penitenziale" ad un mese e mezzo dalla strage che ha causato la morte di sei persone originarie della Locride. Dalle lacrime di quella strage ha detto il presule alla Radio Vaticana "è nato un messaggio straordinario di perdono": "la criminalità è molto radicata, purtroppo, ma non è invincibile. Bisogna, soprattutto, fare in modo che la società civile, prendendo coscienza del proprio valore, dia la capacità di proporre di più, più che combattere in maniera aspra e diretta. A noi tocca proporre ideali innovativi affascinanti, accattivanti, tali che siano così limpidi, coraggiosi e belli, che possano affascinare il cuore dei ragazzi".” ” ” “