MYANMAR: CONSIGLIO D’EUROPA, "FERMARE LA REPRESSIONE BRUTALE"

Un appello a "fermare la repressione brutale della manifestazioni pacifiche" portate avanti dai monaci buddisti a Myanmar viene oggi anche dall’Ufficio dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. "La violenza con cui queste manifestazioni sono state represse – si legge nell’appello – e il pesante bilancio di civili uccisi sono tra i più scioccanti della nostra epoca. Soffocare l’espressione pacifica di un disaccordo con una tale violenza e con una tale sproporzione costituisce un flagrante e massiccio attentato ai diritti umani". Finora, osserva l’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, "gli appelli alla moderazione sono stati ignorati, questo dimostra che la giunta è pronta a ricorrere ai mezzi più ripugnanti pur di mantenere il potere ad ogni costo". Si incoraggia perciò "l’insieme delle forze democratiche del Paese che lottano per l’instaurazione della democrazia" e si richiama la giunta militare a "cogliere l’occasione per porre fine ad una repressione brutale, intrattenere il dialogo con le forze politiche che si oppongono al regime e la società civile, e guidare una transizione politica verso la democrazia".” ” ” “