SCUOLA: AGESC SU REFERENDUM A VUOTO IN TRENTINO, LE FAMIGLIE HANNO DIFESO "UNA REALE POSSIBILITÀ DI SCELTA"

Resta in vigore a Trento la legge provinciale n. 5/2006: "Sistema educativo di istruzione e formazione del Trentino". Ieri il referendum abrogativo della legge provinciale, relativo ai finanziamenti agli istituti scolastici paritari, non ha raggiunto, infatti, il quorum necessario per la validità della consultazione. Assai scarsa è stata l’affluenza alle urne: meno del 19% i votanti. "La posta in gioco – sottolinea oggi l’Associazione scuole cattoliche, Agesc – riguardava quale futuro vogliamo dare ai nostri figli".Il comitato, costituitosi a favore della legge, ha sostenuto la scelta di non andare a votare perché, sottolinea l’Agesc, "le famiglie ‘trentine’ si ritrovano nel loro sistema educativo di istruzione e formazione. Concordi attorno ad alcuni valori fondamentali, riconoscibili nella storia di tante scuole materne ed elementari, come anche in quelle vocate alla formazione professionale nonché nella stessa esperienza universitaria".” “"Forme – si legge ancora nella nota Agesc – che hanno consentito una reale possibilità di scelta da parte delle famiglie trentine, permettendo loro di ritrovarsi nelle proprie radici culturali, all’interno di una pluralità di offerte che arricchiscono l’intera società trentina".” ” ” “