"Mi auguro" che "don Sante possa ritrovare la strada di casa, nella chiesa padovana, riscoprendosi figlio e fratello; che Monterosso recuperi unità e comunione; e tutte le persone a vario titolo coinvolte (o scocciate o scandalizzate) godano del silenzio che apre alla serenità e a nuova fiducia". È l’auspicio espresso nell’editoriale dell’ultimo numero del settimanale diocesano di Padova "La Difesa del popolo", dedicato alla vicenda di don Sante Sguotti, l’ex parroco della chiesa di Monterosso, frazione di Abano Terme (Padova), che l’8 ottobre il vescovo di Padova mons. Antonio Mattiazzo ha sollevato dall’incarico. "Un punto fermo e chiaro", quello posto da mons Mattiazzo, afferma il direttore del settimanale diocesano Cesare Contarini, che avverte: un’eventuale "resistenza – il non obbedire al decreto – fino al rischio di incorrere nella scomunica: eventualità prospettata dallo stesso don Sante", sarebbe "la disfatta di un prete dalle molte doti divenuto cieco e guida di altri ciechi". (segue)