"Siamo vicini alla soluzione degli ultimi problemi. C’è grande impegno da parte di tutti gli Stati. L’accordo sul Trattato di riforma è a portata di mano". José Manuel Barroso, presidente della Commissione, ha ribadito oggi di credere "a un risultato positivo del vertice di Lisbona". "Gli Stati ha spiegato Barroso, durante una conferenza stampa con il premier italiano Romano Prodi, in visita a Bruxelles non possono deludere i cittadini e ora dobbiamo tradurre i grandi orientamenti politici in provvedimenti legislativi". Secondo Prodi "gli esperti giuridici dei 27 hanno fatto un ottimo lavoro e la bozza" di Trattato emersa dalla Conferenza intergovernativa "costituisce un passo avanti anche rispetto al Consiglio di giugno. A Lisbona", il 18 e 19 ottobre, "dovrebbe giungere un accordo in modo da passare subito alle ratifiche degli Stati e avere il nuovo Trattato entro le elezioni europee del 2009". Rispetto alla ripartizione dei seggi dell’Europarlamento, di cui si discute oggi in emiciclo, Prodi ha affermato che "l’approvazione del Trattato può procedere indipendentemente da questo problema". Il premier italiano ha però ricordato che, stando ai Trattati vigenti, "la composizione del parlamento Ue è messa in relazione alla cittadinanza", non alla popolazione residente, come nella relazione dei deputati Lamassoure e Severin.