"La riforma liturgica ha preso avvio quaranta anni fa ma ha bisogno di tempi lunghi per essere portata a termine, più dello spazio di una generazione": lo ha affermato mons. Giancarlo Santi, responsabile del Museo diocesano di Milano, introducendo i lavori del 5° Convegno internazionale "Chiese… a regola d’arte L’adeguamento dei luoghi di culto secondo la liturgia del Vaticano II", in corso a Venezia. "C’è adesso ha proseguito Santi maggiore consapevolezza della difficoltà del progetto: adeguare delle chiese progettate secondo la sensibilità del Concilio di Trento e contenenti l’espressione artistica di secoli, alla logica del Concilio Vaticano II in dialogo con la contemporaneità". Si tratta di un tema: "Delicato e complesso, ancora a livello fondativo per quanto riguarda il piano scientifico, bisognoso di rilancio e approfondimento". "I processi di innovazione ha sostenuto Ruggero Martines, direttore regionale per la Puglia per il Ministero dei beni e delle attività culturali e docente presso la Pontificia Università Gregoriana sono sempre stati ammessi dalla storia; trovano ostruzione solo quando si pensa a degli oggetti come ad icone, con codici immodificabili". "Il nostro codice ha affermato Martines è la bellezza: più che l’equilibrio della conservazione, occorre cercare l’equilibrio della bellezza".