Una Rete educativa cittadina (Rec) per affrontare il dilagare di azioni criminali e di delinquenza minorile. E’ stata creata a Gela grazie all’impegno della società civile locale, come spiega don Giuseppe Fausciana, direttore del Servizio di pastorale giovanile della diocesi di Piazza Armerina, per il quale "occorre dare riposte a chi si trova in stato di marginalità sociale. Serve un esercito di uomini, donne, anziani e giovani armati di amore per la città". La prima manifestazione del Rec è per il 13 ottobre e ha per titolo "10 mila passi per cambiare Gela" ed è una risposta della società civile alla criminalità. "Su una pergamena di 50 metri, i ragazzi di Gela firmeranno la ‘Carta dell’impegno’ spiega don Fausciana – scegliendo il volontariato come impegno. Non ci muoviamo solo negli spazi ecclesiali ma con la società. E’ una voglia di riscatto che non vogliamo lasciare ad altri". Un plauso alla manifestazione arriva anche da mons. Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina: "l’impegno per un’educazione alla legalità e alla solidarietà sono antidoti contro la mafia: così si costruisce quella presa di coscienza che genera la denuncia. Essenziale è la priorità che viene data al problema educativo. Solo attraverso un processo formativo comune si potranno sconfiggere bullismo e racket che spesso utilizza minori per riscuotere il pizzo". ” “