Stime "positive e incoraggianti per ciò che concerne la lotta alla povertà": è questo il primo giudizio delle Acli sulla Manovra finanziaria 2008, a partire dalle stime presentate oggi dall’Istat sull’incidenza degli interventi fiscali a favore del ceto medio e, soprattutto, dei più poveri. "E’ chiaro e certamente apprezzabile lo sforzo di ridistribuzione delle risorse compiuto dal Governo per favorire la fasce sociali più deboli", afferma il presidente Andrea Olivero. Il bonus per gli incapienti, gli sgravi ICI e la detrazione degli affitti sono misure giudicate positivamente dalle Acli, così come la riduzione dell’Ires finalizzata al sostegno allo sviluppo e soprattutto lo stanziamento di oltre 6 miliardi di euro, nel triennio 2008-2010 per l’applicazione del “Protocollo sul welfare” approvato ieri dai lavoratori. Olivero rimarca però "la distanza tra le promesse fatte ed i provvedimenti assunti in merito alle politiche per la famiglia" e la "incredibile dimenticanza" del 5 per mille a favore delle organizzazioni sociali, oltre al finanziamento della legge a sostegno degli enti di formazione professionale. "Contiamo di riuscire a spiegare le nostre buone ragioni e di far reinserire ancora una volta questi giusti provvedimenti", conclude.” “