CHIESE E ARTE: CARD. SCOLA (VENEZIA), L’ARTISTA HA "UNA RESPONSABILITÀ OGGETTIVA" (2)

"Auspico che la Biennale di Venezia assuma l’appuntamento annuale del convegno sui temi dell’arte e dell’architettura per la liturgia, non più come evento collaterale della manifestazione, ma in maniera stabile e significativa": è questo l’augurio formulato dal card. Angelo Scola ai partecipanti al convegno "Chiese… a regola d’arte – L’adeguamento dei luoghi di culto secondo la liturgia del Vaticano II". "L’architettura – ha affermato Scola – dà allo spazio un orientamento oggettivo e così offre orientamento all’uomo e alla comunità perché favorisce la relazione. Il tempio è il luogo della relazione con Dio e con gli altri". Secondo il patriarca di Venezia: "Più che mai qui conta l’inevitabilità della forma, senza la quale non c’è propriamente arte. Il rito liturgico detta il ritmo necessario perché la forma architettonica risplenda in tutta la sua pienezza e si dia così l’esperienza del bello". "L’actio liturgica – ha concluso Scola – ha a che fare con l’inevitabilità della forma e ciò deve interrogare ed orientare l’architetto e il progettista".