CHIESE E ARTE: CARD. SCOLA (VENEZIA), L’ARTISTA HA "UNA RESPONSABILITÀ OGGETTIVA"

"L’arte, quando è tale, è coltivazione dell’humanum, è cultura: proprio questo le impone di tenere in conto la dimensione sociale della libertà e carica di responsabilità ogni interlocutore": lo ha affermato il card. Angelo Scola intervenuto oggi al convegno "Chiese… a regola d’arte – L’adeguamento dei luoghi di culto secondo la liturgia del Vaticano II", in corso a Venezia, con una relazione su: "L’arte contemporanea tra libertà e cultura".” “Si profila: "Una responsabilità oggettiva dell’artista: egli è tale in quanto propone arte, cioè un’opera che esprime una forma bella". "Quando è esposta in pubblico – ha proseguito il patriarca di Venezia – l’opera d’arte diventa espressione sociale, perciò deve tendere a contribuire alla vita buona che implica buon governo". La libertà artistica: "possiede una dimensione pubblica e sociale. Per questo, chi opera ai diversi livelli nei mondi dell’arte non si può esimere, in nome di una fobia ossessiva di presunta censura, dall’assumere, attraverso persone competenti, decisioni che implicano inevitabilmente scelte. E queste decisioni devono, in una società libera e plurale, accettare la critica senza infangarla bollandola di oscurantismo". In forza del valore sociale dell’opera artistica "é del tutto legittimo chiedere che una determinata opera non sia portata in pubblico se ritenuta lesiva della sensibilità culturale e religiosa". (segue)” “