POVERTÀ: RAPPORTO 2007 CARITAS-ZANCAN, "SERVE UN PIANO NAZIONALE E AIUTI ALLE FAMIGLIE POVERE CON FIGLI". IL 67% SONO STRANIERI (2)

Dai dati raccolti presso 264 centri di ascolto della rete Caritas appartenenti a 134 diocesi – riferiti a 30.453 persone in difficoltà – si evidenzia infatti, ribadisce mons. Vittorio Nozza, direttore della Caritas italiana, il legame tra "povertà e dimensione familiare": "Brutalmente possiamo dire che ogni figlio che si aggiunge costituisce per la famiglia una crescita del rischio di impoverimento. Il nostro Paese, coscientemente o meno, incoraggia le famiglie a non fare figli". E quando la povertà, come avviene oggi, "assume il carattere di fenomeno sociale le cui proporzioni raggiungono il 13-15% della popolazione – afferma il direttore della Caritas – si deve parlare di patologia conclamata. Nessun governo che abbia a cuore la vita democratica può onestamente disinteressarsene". Secondo i dati forniti dal Rapporto, i due terzi degli utenti dei cda sono risultati cittadini stranieri (66,7%), in gran parte provenienti dall’Europa dell’est (34,1% degli immigrati), in particolare dalla Romania o dall’Africa settentrionale (18,8%). I due terzi dei cittadini stranieri (65,2%) sono in possesso di permesso di soggiorno o in attesa di riceverlo. Ai cda del Nord e del Centro si presentano più stranieri (70,6% e 78,1%), al Sud soprattutto italiani (54,6%). (segue)