POVERTÀ: RAPPORTO 2007 CARITAS-ZANCAN, "SERVE UN PIANO NAZIONALE E AIUTI ALLE FAMIGLIE POVERE CON FIGLI". IL 67% SONO STRANIERI (3)

Il problema più grave è la mancanza di lavoro (71,5% di stranieri, 57,6% di italiani), ma alta è anche la richiesta di beni e aiuti materiali per le necessità quotidiane (47,1% degli italiani, 54% degli stranieri). Il 24,3% degli italiani ha chiesto sussidi economici. Tra questi si riscontra una maggiore incidenza di problemi familiari dovuti a separazioni e divorzi (19,9%), mentre il 13,9% degli utenti è in condizioni di grave precarietà abitativa. I dati rilevati – commenta il rapporto – "manifestano la persistenza della povertà ‘classica’, legata alla mancanza di lavoro, all’insufficienza (o alla mancanza) del reddito, alle difficoltà abitative". Per mons. Francesco Montenegro, vescovo ausiliare di Messina-Lipari-S.Maria del Mela e presidente di Caritas italiana, "lottare contro la povertà vuol dire sottrarre ad un destino sociale di precarietà e marginalità tanti ragazzi che hanno avuto la sfortuna di nascere nel quartiere sbagliato; vuol dire contrastare il predominio di una economia criminale in molte regioni del Sud, che trova nella povertà la possibilità di poter disporre di una ‘armata di riserva’ per il proprio mercato del lavoro". Nel rapporto vengono raccontate anche esperienze di "uscita dalla povertà", nella gran parte dei casi grazie al sostegno ricevuto dalla Caritas e alla "relazione personale di aiuto", anche per trovare lavoro.