CARD. RUINI: ALLA PONTIFICIA UNIVERSITÀ SALESIANA, "L’UOMO È SOGGETTO E NON OGGETTO" (2)

Per il card. Ruini, "è incominciata, con l’applicazione all’uomo delle biotecnologie e con tutti gli altri sviluppi tecnologici connessi, una fase nuova della nostra esistenza nel mondo", che appare destinata "a produrre effetti estremamente rilevanti e potenzialmente pervasivi di ogni dimensione della nostra umanità", di cui è forse "impossibile" prevedere gli esiti. "Questa nuova fase – ha aggiunto – non appare arrestabile: di più, essa, per quanto impegnativa e carica di rischi, va sinceramente favorita e promossa, perché rappresenta uno sviluppo di quelle potenzialità che sono intrinseche all’uomo, creato a immagine di Dio". Occorre però "liberarsi da una visione deterministica degli sviluppi che ci attendono: in quanto opera dell’uomo, e non astrattamente delle tecnologie, essi possono e devono essere orientati in modo che vadano a favore, e non a detrimento, dell’uomo stesso". Si torna così al senso della parola "uomo" e "all’uso che facciamo della nostra libertà". Ben diverso, infatti, "è vivere come se l’uomo fosse soltanto una ‘sporgenza’ della natura, o avesse invece una dignità inviolabile e un destino eterno. Nessuno pertanto può pretendere di conoscere davvero l’uomo per una via puramente ‘neutrale’, oggettiva e ‘scientifica’: gli sfuggirebbe quello che è proprio dell’uomo, il suo essere soggetto e non soltanto oggetto". (segue)