SETTIMANA SOCIALE: MONS. MIGLIO (IVREA), SÌ AL "PLURALISMO PARTITICO", NO AL "PLURALISMO ETICO"

"Il pluralismo politico e partitico è un fatto assodato, e un’opportunità: quello in cui non ci ritroveremmo sarebbe un pluralismo etico, perché vorrebbe dire incitare ad una visione della vita che non è più quella del Vangelo". Lo ha detto mons. Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla prossima Settimana sociale. "I laici cattolici – ha precisato – vivono a pieno titolo il loro inserimento ecclesiale, ma anche lo status di cittadini del nostro Paese. Hanno una loro autonomia: i vescovi chiedono loro di essere fedeli ai valori fondamentali del cristianesimo, non solo perché la fede sia annunciata senza riduzionismi, in maniera intimistica, ma anche perché il Vangelo è salvezza per tutto l’uomo", e come tale implica "un impegno non solo nel sociale, ma anche nel politico". "Quando i vescovi chiedono l’impegno per i principi non negoziabili – ha aggiunto il presule – lo fanno per salvaguardare la completezza del Vangelo, ma anche perché sono consapevoli che questi valori irrinunciabili sono a servizio del bene comune, della società": di qui "l’amplissimo margine di scelta dei laici", che possono intraprendere "la strada dell’impegno partitico, ma anche altre strade".