In quanto "sono nel mondo" ma non sono "del mondo", i pastori per Eusebio "devono esortare i fedeli a non considerare le città del mondo come la loro dimora stabile, ma a cercare la città futura, la definitiva Gerusalemme del cielo". È proprio questa "riserva escatologica" che, per il Papa, consente ai pastori e ai fedeli di "salvare la scala giusta dei valori, senza mai piegarsi alle mode del momento e alle pretese ingiuste del potere politico". "La scala autentica dei valori sembra dire la vita intera di Eusebio non viene dagli imperatori di ieri e di oggi, ma viene da Gesù Cristo, l’Uomo perfetto, uguale al Padre nella divinità, eppure uomo come noi". "La scala autentica dei valori ha aggiunto Benedetto XVI parlando a braccio non viene dagli imperatori di ieri e di oggi, ma da Gesù Cristo". Riferendosi a questa scala di valori, Eusebio non si stanca di "raccomandare caldamente" ai suoi fedeli di "custodire con ogni cura la fede, di mantenere la concordia, di essere assidui nell’orazione". "Anch’io vi raccomando con tutto il cuore questi valori perenni", ha concluso il Papa, benedicendo i circa 30 mila fedeli presenti all’udienza generale di oggi con le parole del vescovo di Vercelli, il quale esortava a "portare il nostro saluto anche a quelli che sono fuori dalla Chiesa,e che si degnano di nutrire per noi sentimenti d’amore".” ” ” “