PROGETTO CULTURALE: RICCARDI, MONS. CATALDO NARO "RIFIUTÒ UNA LETTURA SEPARATISTA DELLA STORIA"

"La visione del cattolicesimo italiano come cattolicesimo popolare ha animato il pensiero e l’azione pastorale di mons. Cataldo Naro arcivescovo di Monreale". Lo ha detto lo storico Andrea Riccardi ieri sera all’Istuto Luigi Sturzo (Roma) alla presentazione del volume "Torniamo a pensare. Riflessioni sul Progetto culturale", curato dal Servizio Cei per il progetto culturale in occasione dell’anniversario della scomparsa dell’arcivescovo. Il testo raccoglie gli scritti di mons. Naro dedicati al progetto culturale di cui fu consulente. "Mons. Naro – ha aggiunto Riccardi – ha creduto nel progetto culturale come mezzo per tornare a pensare la fede e il vissuto di cattolici italiani, ma anche il Paese a partire dalla fede e dal tessuto sociale dei cattolici. Questo nesso tra identità cattolica e italiana è per lui un carattere specifico del nostro Paese. Come storico si inserisce così in un filone che rifiuta una lettura separatista della storia della comunità ecclesiale da quella civile". "Spiritualità, valenza sociale, fede e storia – ha concluso – si fondono in un’idea di Chiesa che non è di minoranza, ma è Chiesa di popolo con un suo spessore profondo. Questo carattere del cattolicesimo italiano è secondo Naro un’opportunità e un compito".