BENEDETTO XVI: SETTIMANA SOCIALE, "COMPITO DEI LAICI OPERARE PER UN GIUSTO ORDINE NELLA SOCIETÀ"

"La formazione di strutture giuste non è immediatamente compito della Chiesa, ma appartiene alla sfera della politica" e "in questo, il compito della Chiesa è mediato, in quanto le spetta di contribuire alla purificazione della ragione e al risveglio delle forze morali". Lo ha ribadito oggi il Papa, richiamando l’enciclica Deus caritas est, nel messaggio al presidente della Cei mons. Angelo Bagnasco, in apertura alla 45ª edizione della Settimana sociale a Pistoia su "Il bene comune oggi: un impegno che viene da lontano". Il messaggio è stato letto dal Nunzio Apostolico in Italia  mons. Giuseppe Bertello. Per Benedetto XVI, se "da una parte" la Chiesa "riconosce di non essere un agente politico, dall’altra non può esimersi dall’interessarsi del bene dell’intera comunità civile, in cui vive ed opera, e ad essa offre il suo peculiare contributo formando nelle classi politiche e imprenditoriali un genuino spirito di verità e di onestà". È invece "compito proprio dei fedeli laici" operare "per un giusto ordine nella società". Come "cittadini dello Stato tocca ad essi partecipare in prima persona alla vita pubblica e, nel rispetto delle legittime autonomie, cooperare a configurare rettamente la vita sociale". Evocando il proprio intervento al convegno di Verona, Benedetto XVI ha riaffermato che "a questo loro compito della più grande importanza" i fedeli laici "debbono dedicarsi con generosità e coraggio".