SANTA SEDE: MONS. FRONTIERO (GIUSTIZIA E PACE) AI PAESI DELL’OSCE, "LA LIBERTÀ RELIGIOSA È UN DIRITTO INVIOLABILE"

"Il diritto della libertà religiosa è un diritto fondamentale, irreprimibile e inviolabile. Di più, l’esercizio di questa libertà include anche il diritto a cambiare religione che dovrebbe essere garantita non solo legalmente ma anche come pratica usuale". Lo ha detto mons. Anthony Frontiero, Officiale del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, intervenendo nei giorni scorsi a Varsavia alla riunione annuale di attuazione degli impegni assunti, nell’ambito dei diritti umani, dai 56 Stati partecipanti all’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce). Nel suo intervento (pronunciato il 26 settembre scorso ma diffuso dalla sala stampa solo oggi), mons. Frontiero ha ricordato che "la società e lo Stato non devono in alcun modo forzare una persone ad agire contro la sua coscienza o impedirgli di agire in conformità ad essa". "Anche se una comunità religiosa – ha aggiunto -, a causa dei suoi legami culturali e storici con una Nazione, può ricevere un speciale riconoscimento da parte dello Stato, questo riconoscimento non dovrebbe mai creare discriminazioni di ordine sociale e civile rispetto ad altri gruppi religiosi. Sfortunatamente, una simile visione delle relazioni tra Stati e organizzazioni religiose non sembra essere condivisa dappertutto e il diritto di libertà religiosa è, come sappiamo, spesso violato".