SETTIMANA SOCIALE: MONS. BAGNASCO, "STARE CON FEDELTÀ E CREATIVITÀ DINANZI ALLE NUOVE SFIDE" (2)

"Continuare a tessere una trama di amore e responsabilità civile" vuol dire, per i cattolici, proseguire il "circolo virtuoso" che dal Concilio ad oggi "parte dalla persona ed arriva all’ordine sociale". Lo ha detto mons. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, che aprendo la Settimana Sociale ha affermato che "il bene comune può essere inteso come la dimensione sociale e comunitaria del bene morale". In questa "visione realistica" che "falsifica gli schemi ideologici", la società "non può non essere connessa alla persona": in particolare, "è essenziale al bene comune del nostro Paese un nuovo patto tra le generazioni". Per la Cei, inoltre, è urgente "una forte proposta educativa", fatta "di proposte alte, di impegno concreto e continuo, cordialmente aperta al bene di tutti e di ciascuno a prezzo di interessi individuali o particolari, a prezzo del proprio personale sacrificio". Di qui l’appello "Dobbiamo dirlo a voce alta, dirlo in primo luogo a noi stessi: non solo non si può attuare il bene comune, ma neppure concepirlo né tanto meno ragionarci e discuterne, senza ricuperare le virtù cardinali della fortezza, della giustizia, della prudenza e della temperanza con le attitudini interiori che ne conseguono. Lontani da questo impianto virtuoso la teoresi diventa difficile, insidiosa, facilmente ideologica".