SETTIMANA SOCIALE: MONS. BAGNASCO, VITA, FAMIGLIA E "QUESTIONE ANTROPOLOGICA" PER UN "ETHOS CONDIVISO"” ” ” “

L’"intangibilità della persona e della vita umana, dal concepimento fino al naturale tramonto"; la "cellula fondante e inarrivabile di ogni società che è la famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile di un uomo e di una donna, e aperta a quei figli di cui l’Italia e l’Europa che invecchiano hanno così tanto bisogno"; il "valore incommensurabile della libertà che – lungi dall’essere mero arbitrio – è impegnativa adesione al bene e alla verità"; il "codice morale che si radica nell’essere profondo e universale dell’uomo, e che il credente vede esplicitato e perfezionato in Gesù". Per i cattolici sono questi,ha detto mons. Bagnasco aprendo oggi la Settimana sociale, i "valori non negoziabili" che si sono dimostrati "i capisaldi della storia e della tradizione del nostro popolo, insieme alla garanzia" per il futuro. "Continueremo a mettere al centro la questione antropologica", ha assicurato il presidente della Cei, "grazie all’apporto insostituibile del Progetto culturale" così da offrire a tutti un contributo di proposta, di chiarezza, di serenità" e da "contribuire allo sviluppo di un ethos condiviso", come promesso un anno fa a Verona. Tra i "volti della questione sociale", Bagnasco ha ricordato le "pressanti urgenze legate ai problemi del lavoro e della casa, specchio di un disagio economico che tocca seriamente una larga fascia di persone e di famiglie".