"Occuparsi di bene comune non significa limitarsi ad una dimensione orizzontale, perché l’amore per il nostro Paese e l’impegno a servizio della città terrena ci vengono dalla Pasqua del Signore" che "ci rende portatori di speranza vera anche nell’affrontare i problemi complessi della vita sociale". Lo ha detto questo pomeriggio a Pistoia mons. Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali, nel saluto di apertura alla 45ª edizione su "Il bene comune oggi: un impegno che viene da lontano", che proseguirà a Pisa fino al 21 ottobre. Riferendosi ancora al tema dell’incontro, il presule ha spiegato: "È la carità di Cristo che ci spinge al servizio del bene comune, la carità che viene da Dio, la carità che è Dio stesso". Oggi, ha proseguito mons. Miglio rivolgendosi ai presenti, tra i quali il neo cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, "in modo particolare la Chiesa italiana rende grazie al Signore per un secolo ricco di carità e di servizio donati al Paese; rende grazie ad un anno esatto dal convegno di Verona, nel cui spirito vogliamo vivere questa Settimana Sociale". "Preghiamo" ha aggiunto, affinché "tutta la Chiesa che vive in Italia si senta sempre più corresponsabile del bene comune di tutto il Paese".