"Toniolo lottò per condensare le intelligenze cattoliche sugli studi sociali, perché bisognava ripartire dalle idee per orientare la storia nazionale": con queste parole, Riccardi delinea la figura e la temperie morale e culturale dell’economista e Servo di Dio, Giuseppe Toniolo (è in corso la causa di beatificazione), che cento anni fa dette vita, proprio a Pistoia, alla prima "Settimana Sociale". "Convinto con Marx che il capitalismo moderno portasse allo sfruttamento del proletariato, Toniolo invece riteneva, contro Marx, che le idee e l’etica non fossero sovrastrutture, ma muovessero la storia come vere strutture portanti", prosegue Riccardi, descrivendo così l’ispirazione all’azione del Toniolo: "Non si tratta solo della difesa degli interessi cattolici o del papa, ma della convinzione di essere portatori di una visione di bene generale. L’opposizione si fa proposta nella storia sociale. Il tempo dell’esordio è il confronto-scontro con l’altra Italia, laica, anticlericale e socialista, di cui si vede un saggio a Pistoia". Il relatore pone poi la questione: "Che chiedono i cattolici allo Stato? La laicità non sia laicismo, i cattolici siano rappresentati nei corpi consultivi, le congregazioni religiose libere, che la Chiesa possieda liberamente i suoi beni, l’insegnamento libero, il matrimonio indissolubile". (segue)