"La libertà religiosa occupa, fra le libertà, il posto principale. Essa si riferisce alla esigenza più profonda dell’uomo: l’anelito all’Infinito; anzi, più esattamente, il riferimento è all’essenza stessa della persona, che si manifesta nella sua realtà come apertura all’Infinito". Così, monsignor Luigi Mistò, docente alla Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale, ha introdotto il tema del convegno "Libertà religiosa pietra miliare della nuova Europa", in corso di svolgimento a Villa Gagnola di Gazzada (Varese). Promosso per ricordare il 60° di donazione della storica dimora del conte Guido Gagnola alla Santa Sede e il 30° di costituzione della Fondazione Ambrosiana Paolo VI, il convegno vuole mettere in luce il ruolo delle religioni nella costruzione della nuova Europa. Un ruolo "decisivo" per monsignor Mistò, che ha aggiunto: "Nella prospettiva della costruzione di una casa comune in Europa, additata profeticamente dai padri fondatori, il ruolo delle religioni è imprescindibile e la libertà religiosa si impone come pietra miliare di questo cammino comune per la costruzione non solo nel continente europeo ma su scala planetaria della civiltà dell’amore, per usare un’espressione felicemente coniata da Paolo VI". (segue)