Per un cattolico impegnato direttamente in politica, la Settimana Sociale "è un’occasione e un invito all’ascolto" per "riflettere sui contenuti essenziali della propria fede" e cogliere "spunti concreti da tradurre in scelte concrete" nel proprio ambito. Lo ha detto al SIR la senatrice Paola Binetti, in platea con altri "colleghi" e semplici convegnisti oltre mille i delegati presenti a Pisa – con l’intenzione di concentrarsi "sui messaggi fondamentali dell’assemblea, relativi ai valori non negoziabili citati in apertura dal Papa e da mons. Bagnasco". "Il problema spiega non è solo nell’affermazione, ma anche nella declinazione di strategie applicative, per passare dalle parole ai fatti". "I politici hanno il bisogno di riflettere costantemente sui principi, nell’infinta complessità del complesso contesto storico attuale. Senza sentirsi in possesso di formule magiche, ma imparando a costruire questi valori con apertura agli apporti culturali degli altri, e nel contempo nella fedeltà piena ai valori della dottrina sociale della Chiesa". Tra gli "spunti" emersi finora dai lavori, Binetti ha citato "il tema del rapporto tra i giovani e il precariato, il compito di attuare una democrazia deliberativa, la necessità di individuare forme di economie di mercato che non aumentino la competitività, ma incentivino forme nuove di cooperazione e collaborazione".