SETTIMANA SOCIALE: CASAVECCHIA (SOCIOLOGO), LA POLITICA DEVE "ASCOLTARE I GIOVANI" E "GUARDARE AL FUTURO"

"I giovani si sentono poco rappresentati dalla classe politica, che da una parte lancia un richiamo alla sobrietà, mentre dall’altra è responsabile di eccessi e sprechi". Lo osserva, parlando al SIR, Andrea Casavecchia, sociologo e delegato dell’Ufficio studi delle Acli alla 45a Settimana Sociale. "Lo stesso fenomeno del ‘grillismo’ – precisa – non è antipolitica in senso stretto, quanto piuttosto uno stimolo a mettere insieme delle idee, molto spesso destinante a cadere perché manca un orecchio che ascolti". Ma se "l’impegno dei giovani nella politica attiva è difficile", tuttavia molti riversano le loro forze nel volontariato, "che non è diverso dalla politica, anzi fa parte di un’azione politica intesa come costruzione della città". Due le linee da seguire, secondo il sociologo, affinché questi s’impegnino negli ambiti decisionali. "Ascoltare i giovani è importante per coinvolgerli – spiega –, come pure serve una politica che guardi al futuro, mentre ora la vediamo sempre concentrata sul contingente". Sul piano del lavoro, investire sui giovani richiede politiche in grado di "favorire strategie aziendali che tengano presenti gli altri ambiti della vita, trasformando, ad esempio, la precarietà in flessibilità, cioè in un modello che permette un’opportunità di scelta e di crescita professionale".