SETTIMANA SOCIALE: VITTADINI, VALORE E ATTUALITÀ DEL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ

” “”Quali strade si propongono per realizzare il bene comune attraverso la globalizzazione? Molti osservatori condividono il giudizio positivo sulle opportunità che la globalizzazione offre al bene comune. La Banca mondiale ha stimato che, se il processo di globalizzazione non si fosse verificato, il numero di poveri sarebbe aumentato fra i 300 e i 650 milioni di individui nel giro di dieci anni, anziché ridursi di 150 milioni nel medesimo arco di tempo”: lo ha detto stamane a Pisa Giorgio Vittadini, docente di statistica all’Università Milano-Bicocca, nel suo intervento su bene comune nell’era della globalizzazione. “Tuttavia – ha aggiunto – non si può sperare nel fatto che una globalizzazione attuata semplicemente attraverso un laisser faire (l’affidarsi alle “provvidenziali” forze del mercato), taumaturgicamente, risolva tutti i problemi”. “Le ineguaglianze, le povertà, le violenze, il degrado materiale e spirituale, rischiano di aumentare anche nei Paesi che stanno incrementando in modo vertiginoso il prodotto nazionale lordo”. Secondo Vittadini, uno degli strumenti per intervenire sulle disuguaglianze presenti consiste nell’attuare il principio di sussidiarietà che – ha sottolineato – “mostra il suo grande valore e la sua attualità per la costruzione del bene comune”.” “