CEI: MONS. BETORI AI SETTIMANALI DIOCESANI TRIVENETO, "LA CHIESA DEVE ESSERE DENTRO E NON FUORI LA SOCIETÀ"

"Lo spaesamento di cui ha parlato mons. Bagnasco, al consiglio permanente, è un problema di cultura che ha smarrito i suoi riferimenti certi e le sue motivazioni ultime. C’è obiettivamente un deficit di speranza nella società in cui viviamo e non da oggi. E il sintomo più evidente è la mancanza di un progetto condiviso. Per questo la Chiesa ha oggi, come sempre, una straordinaria responsabilità". E’ quanto afferma mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, parlando della situazione italiana in un’intervista ai settimanali diocesani del Triveneto in vista dell’incontro del 4 ottobre a Padova su "La Chiesa parla per il bene del Paese". "La Chiesa – ha aggiunto Betori – è al servizio dell’umanità e per questo deve essere ‘dentro’ e non ‘fuori’ la società. Quel che la Chiesa dice, lo dice in forza non semplicemente della fede ma sulla base anche di un’analisi umana compiutamente razionale. Questa ragionevolezza del sentire credente non elimina l’ispirazione profondamente religiosa della lettura della realtà ma non sottovaluta l’importanza di muovere sempre da presupposti che sono condivisibili da ogni persona di buona volontà. In fondo, il bene è cosa evidente a chiunque si apre alla sua bellezza, senza frapporre schermi mentali o ideologie preconcette".