"La bisaccia del pellegrino" è il simbolo del cammino che è la stessa vita dell’uomo, talvolta illuminata da una profonda fede religiosa, ma spesso anche sostenuta da una passione per la natura, per la poesia e l’arte, per la ricerca di senso e, spesso ancora, per l’avventura": lo ha sottolineato mons. Germano Zaccheo, vescovo di Casale Monferrato in occasione della prima giornata del convegno itinerante (Torino, Moncalvo, Casale) "La bisaccia del pellegrino: fra evocazione e memoria" che si è aperto oggi a Torino e si concluderà sabato pomeriggio, dopo la tavola rotonda su "Pellegrini e Turismo" presieduta da Mons. Tomothy Verdon, con la "Missa Sancti Evasii" composta in occasione del nono centenario della Cattedrale casalese ed eseguita in prima nazionale. "Il convegno ha detto Stefano Piano, promotore dell’iniziativa e presidente del centro Interfacoltà di scienze religiose dell’Università di Torino è una occasione di confronto e di dialogo fra studiosi di tutto il mondo e delle diverse religioni sulla pratica del pellegrinaggio ai luoghi santi. Ma anche sul valore dei Sacri Monti, dal 2003 riconosciuti dall’Unesco patrimonio dell’umanità". Il programma completo su www.sacrimonti.net