La facoltà teologica avrà presto una nuova alla di tre piani con un’aula magna, quattro aule di studio e la biblioteca. "Abbiamo già 6000 testi, un buon numero, ma niente in confronto a quelli che sono ancora nella biblioteca del college a Baghdad – spiega mons. Isaac – che non possiamo ancora recuperare perché sia il college, sia il seminario, che il convento di Dora sono irraggiungibili. La zona è estremamente pericolosa e tutte le strutture sono ancora occupate dalle forze americane che ne hanno fatto la propria base nel quartiere”. Parallelamente a quelli del college riprenderanno anche i corsi dell’Istituto per le Scienze Religiose interrotti lo scorso anno a causa del trasferimento della struttura. "In tre anni l’Istituto preparerà i futuri catechisti ed anche coloro che vorranno approfondire le proprie conoscenze religiose". Ma la notizia più bella, per il vescovo è che "l’Istituto riaprirà i corsi anche a Baghdad nella chiesa di Mar Ghorghis, un segno che nonostante le difficoltà la chiesa irachena continua nel suo percorso di fede e di coraggio".