OSSERVATORIO SULLA PROSTITUZIONE: CARITAS ITALIANA, "RISULTATO ECCEZIONALE MA È UN PUNTO DI PARTENZA" (2)

A proposito della punibilità del cliente la Caritas ritiene che "debba essere forte e decisa nei confronti di chi va con i minori. Buona quindi la proposta dell’inescusabilità dell’error aetatis delle vittime". Riguardo alle sanzioni amministrative qualora infrangessero i divieti di accesso ai luoghi frequentati dai minori, così risponde don Perego: "E’ l’unica proposta cui non eravamo d’accordo. Siamo riusciti però a far scrivere che ‘solo dopo il fallimento delle misure potrebbe essere utilizzata la sanzione’. Non vogliamo mettere in mano ai sindaci altri strumenti per cacciare la gente. E’ stata inserita come ‘extrema ratio’ qualora fallissero le altre azioni". La Caritas ritiene "importante l’attenzione ai luoghi educativi. Però siamo contrari a forme di divieti che rischiano di spostare la prostituzione al chiuso, di rendere ancora più inefficaci le nostre azioni sociali e preferibili le scelte delle scorciatoie, anche da parte degli enti locali". "Non dimentichiamo – precisa don Perego – che tante volte anche il cliente è minorenne. Quindi, prima di arrivare ai divieti, c’è bisogno di una forte azione educativa". A suo avviso un "grosso risultato è stato quello di evitare il discorso delle ‘zone’. Sarebbe stato come ricreare dei campi. Ne abbiamo già tanti. La città invece deve affrontare un problema che è anche educativo e sociale".