"L’Unione europea segue con grande interesse tutti gli sforzi volti a ridurre le tensioni nella penisola coreana" e pertanto "appoggia qualsiasi iniziativa che conduca alla promozione della pace, della stabilità e della cooperazione" in tale regione dell’Estremo oriente. La presidenza di turno del Consiglio Ue invia un messaggio in occasione del vertice che si svolge da oggi al 4 ottobre a Pyongyang fra il presidente Roh Moo-hyun (Sud Corea) e il segretario generale Kim Jong-il (Nord). L’Ue "ribadisce il suo sostegno al dialogo intercoreano" e vede nel summit la possibilità di "rafforzare il crescente clima di fiducia nella penisola, il che contribuirebbe altresì agli sforzi prodigati nell’ambito dei colloqui a sei, processo pienamente sostenuto dall’Ue, per conseguire la denuclearizzazione completa della penisola". La diplomazia di Bruxelles ha raccolto intorno a questa presa di posizione l’adesione di vari paesi, fra cui i due candidati, Turchia e Croazia, ma anche Serbia, Norvegia, Ucraina, Armenia, Azerbaigian. Il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon dal canto suo ha espresso per il vertice la speranza di "grandi risultati: pace e sicurezza nella penisola e infine la riunificazione".