LIBERTÀ RELIGIOSA: CARD. BERTONE, "NON SI PUÒ RIGETTARE LA RELIGIONE NEL PRIVATO"” “” “

"La libertà trova la sua piena cittadinanza nella religione". Ha preso le mosse da questa affermazione di Lattanzio, scrittore latino del IV secolo, il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano, intervenuto ieri sera al convegno "Libertà religiosa pietra miliare della nuova Europa", promosso a Villa Gagnola di Gazzada (Varese). "La libertà religiosa – ha sottolineato il cardinale – è il fondamento di tutte le libertà e, di conseguenza, tutti i diritti cadono se non c’è la libertà religiosa". Una libertà che, però "implica un’apertura alla trascendenza, almeno come possibilità", uno stile di vita e di pensiero "come se Dio esistesse". Una seconda caratteristica della libertà religiosa, ricordata dal cardinale Bertone, è poi la sua "dimensione pubblica". "Non si può rigettare continuamente la religione nel privato – ha affermato il segretario di Stato -. La multiculturalità, il dialogo interreligioso portano proprio a questo riconoscimento della dimensione pubblica della libertà religiosa, che a volte è stata negata anche in ambito cristiano". Il cardinale ha quindi auspicato che il nuovo Trattato Costituzionale dell’Unione europea riconosca la dimensione pubblica della religione, enunciata dall’articolo 32 del vecchio Trattato.