SETTIMANA SOCIALE: ALICI, "CRESCE LA SEPARAZIONE TRA PUBBLICO E PRIVATO"

” “Oggi c’è una "crescente dissociazione tra sfera pubblica e sfera privata", a cui corrisponde "un andirivieni disinvolto e quasi schizofrenico fra modelli etici radicalmente incompatibili: un’etica severamente normativa, al limite dell’accanimento, nella sfera pubblica; un’etica gelosamente soggettivistica, al limite dell’emotivismo, nella sfera privata". È la denuncia di Luigi Alici, ordinario di filosofia morale all’Università di Macerata e presidente dell’Azione Cattolica italiana, intervenuto alla terza giornata della Settimana Sociale. Secondo Alici, oggi "si assiste ad un singolare gioco delle parti: ad una pubblicizzazione del privato, esibito fino all’indecenza, corrisponde una privatizzazione del pubblico, occultato fino alla clandestinità". In base a questa prospettiva, "le storie private sono messe in piazza, mentre i poteri invisibili sembrano allontanarsi dalle aule delle istituzioni". Per Alici, "c’è un’oscenità esibita con cui ci illudiamo di conquistare visibilità nello spazio pubblico, ma c’è un’oscenità non meno grave, fatta di silenzi omertosi, di decisioni prese in conventicole segrete, dove dalle scelte di pochi intimi dipendono lo sviluppo e persino la vita di intere popolazioni". Di qui la necessità di contrastare quello che Alici ha definito "un agnosticismo antropologico, che respinge nell’anonimato l’intero spazio del convivere".” “