Con i giornalisti, mons. Betori si è espresso anche su quello che accade in altri Paesi, in materia di testamento biologico. "Se la Francia fosse stata più coraggiosa ha commentato avrebbe detto ai suoi medici: voi avete questo codice deontologico, comportatevi secondo quei codici, senza dover trasferire il codice in una legge". A proposito dell’opportunità o meno, per i politici, di bloccare la legge sul testamento biologico, Betori ha detto: "Devono rafforzare quello che è il patto che si è stabilito tra malato, famiglia e medico, e all’interno di questo patto risolvere i problemi, così come è stato fatto sempre". Al contrario, secondo il segretario generale della Cei, "si crea un’atmosfera contraria a questa situazione, se si mette il medico con le spalle al muro e lo si indebolisce nella sua figura e nella responsabilità che ha saputo esercitare in tutti questi anni".