"I cattolici italiani vogliono dire una parola sull’uomo e sulla società e noi, da politici, con quella parola ci vogliamo e ci dobbiamo confrontare". È un passaggio del "contributo di riflessione alla Settimana Sociale", a firma dell’Udc, diffuso oggi a Pisa. Il documento, che fa seguito a un analogo testo firmato ieri da alcuni esponenti politici "teodem", ricorda che "i cattolici italiani offrono un contributo per tutta la società". "Essi si legge mettono in gioco la loro esperienza umana illuminata dalla fede e vogliono confrontarla con quella di tutti". "Non chiedono prosegue uno spazio privato", ma "vogliono dare il loro contributo per affrontare i problemi di tutto il Paese", affermando un legame tra Chiesa e nazione che "affonda le sue radici nella storia". "La politica dei cristiano precisa dev’essere una politica di testimonianza e di mediazione", disponibile anche allo "scontro politico più duro se questo è necessario per non tradire la verità sulla persona umana". "Oggi tutte le forze politiche sono chiamate a scegliere e a riposizionarsi davanti alle questioni nuove imposte dal relativismo etico, dalla biopolitica e dalla ridefinizione in corso delle identità nazionali. Questi conclude sono i nuovi fronti sui quali si articola il dibattito politico nel corso del secolo che è appena iniziato".