Il "seme della speranza" a Napoli "c’è e agisce, malgrado i problemi e le difficoltà". "Napoli ha certo bisogno di adeguati interventi politici, ma prima ancora di un profondo rinnovamento spirituale; ha bisogno di credenti che ripongano piena fiducia in Dio, e con il suo aiuto si impegnino per diffondere nella società i valori del Vangelo". Con queste parole Benedetto XVI ha concluso la sua omelia pronunciata questa mattina a Napoli dove si trova per una visita pastorale alla città. Nella messa celebrata in piazza Plebiscito, il Papa ha invitato Napoli a vincere "lo scoraggiamento e la violenza". Si è rivolto in particolare ai "piccoli, agli ultimi, ma anche a tante persone semplici e rette, che soffrono per le sopraffazioni, si sentono impotenti di fronte al perdurare del malessere sociale e sono tentate di scoraggiarsi". "Di fronte a realtà sociali difficili e complesse, come sicuramente è anche la vostra ha detto il Santo Padre – occorre rafforzare la speranza, che si fonda sulla fede e si esprime in una preghiera instancabile". La preghiera cristiana ha spiegato Benedetto XVI – non è "espressione di fatalismo e di inerzia". "È l’arma dei piccoli e dei poveri di spirito, che ripudiano ogni tipo di violenza. Anzi rispondono ad essa con la non violenza evangelica, testimoniando così che la verità dell’Amore è più forte dell’odio e della morte".