” “”Le banche e la finanza possono concorrere alla costruzione del bene comune se scelgono di essere strumento di sviluppo dell’economia reale”. Lo ha detto oggi a Pisa, nella tavola rotonda conclusiva della Settimana Sociale, il presidente della Federazione italiana delle Banche di credito cooperativo (Bcc), Alessandro Azzi. “Ciò può realizzarsi se divengono strumento di inclusione nei circuiti economici, se cambiano l’orizzonte delle persone, famiglie e comunità, se permettono di partecipare, di avere voce e di decidere a quanti vogliono intraprendere", ha aggiunto, richiamando la storia delle Banche di credito cooperativo. “I nostri istituti sono figli della dottrina sociale della Chiesa e coevi delle Settimane Sociali, nati spesso ad opera di sacerdoti e laici illuminati, come strumento di riscatto per gli ultimi e gli esclusi”. Ha citato così alcuni tra i fondatori di casse rurali, quali don Sturzo, don Guetti, don Ceccarelli, Toniolo, Tovini, "preti e laici dal coraggio leoniano", ha detto, aggiungendo che il premio Nobel al banchiere indiano Yunus "è come fosse stato attribuito ai tanti anonimi fondatori di casse rurali".” “