” “"Il bene comune dell’Europa riguarda tutto il mondo", ha precisato mons. Giordano, ricordando che "parlare di confini significa pensare l’Europa non come fortezza, ma in supporto con gli altri continenti". L’Europa, ha aggiunto, "è chiamata a un nuovo confronto con l’Asia", come pure "deve essere aperta al mondo, anche perché il mondo sta venendo in Europa". "Le comunicazioni e le migrazioni rendono reale il villaggio globale", ha evidenziato, e queste ultime "stanno cambiando il volto dei nostri Paesi". La seconda parola su cui si è soffermato il segretario del Ccee è la "persona umana". "Occorre riscoprire che la persona è relazione, con il mondo e con l’altro", e ciò implica la necessità di "recuperare il ruolo dei soggetti sociali", il primo dei quali è "la famiglia". Un concetto che "non è definito, mentre ha bisogno di contenuto". "È vero ha notato che l’Ue non ha competenza diretta, ma, attraverso le sue decisioni, ha influenza. Ad esempio, quando si occupa di ricongiungimenti familiari deve mettere in campo la sua concezione di famiglia". Mons. Giordano ha poi parlato di valori, come la libertà e il senso della vita. "Il bene comune ha sintetizzato è la persona umana, nella sua integralità e nei rapporti essenziali che la costituiscono". (segue)” “