SETTIMANA SOCIALE: MONS. GIORDANO (CCEE), EUROPA, PERSONA E CRISTIANESIMO "PER PENSARE UN FUTURO DEL BENE COMUNE" (3)

” “Infine, la terza parola essenziale per parlare di futuro del bene comune in Europa è, per mons. Giordano, "cristianesimo". "Durante il dibattito sulle radici dell’Europa – ha rilevato – si parlava spesso di cristianesimo come di una torta da dividere, circolavano molte maschere del cristianesimo". "C’è chi ha detto che è un pericolo per la laicità: ma – si è interrogato il presule – è così o piuttosto fonda la vera laicità?". Come pure c’è chi l’ha contrapposto all’islam e alle altre religioni. "Come può Gesù crocifisso minare il bene comune?", ha domandato. "Anzi, il bene comune è proprio il Risorto che vive in mezzo a noi, si ha dove due persone sono riunite nel Suo nome". Esso, ha aggiunto, si ha "nella reciprocità, come dimostra, ad esempio, l’esperienza della generazione di un figlio". "Se ci contrapponiamo, invece, non è il bene comune che ci guida". La cattolicità ,dunque, "è una chance, una risposta alla frammentazione". Il bene comune, infine, "ha valore anche a livello ecumenico, e se si perseguisse sarebbe facile trovare un accordo tra le Chiese, mentre spesso – ha concluso – difendiamo interessi particolari".” “