SETTIMANA SOCIALE: PEZZOTTA, "DALLA SOCIETÀ ITALIANA SALE UNA DOMANDA DI SERENITÀ E DI NORMALITÀ"

L’affermarsi della globalizzazione; il consolidarsi delle interdipendenze economiche che "stanno generando una nuova divisione internazionale del lavoro"; il crescere della "finanziarizzazione" e l’"invasività della tecnica; il porsi "in termini sempre meno eludibili" della questione ecologica e della salvaguardia del creato. Sono questi i tratti principali di un Paese come il nostro, in cui "le inquietudini tendono a crescere", anche perché "sono almeno dieci anni che viviamo in una continua ed esasperante campagna elettorale". A tracciare l’identikit è stato oggi Savino Pezzotta, presidente della Fondazione per il Sud,che ha concluso la tavola rotonda dell’ultima giornata della Settimana Sociale. "Sul piano sociale – ha proseguito – si sono allentati gli elementi di connessione, d’appartenenza, di relazioni, mentre s’è venuta insinuando una propensione individualista e corporativa". Nonostante ciò, per il relatore, "dalla società italiana sale una domanda di serenità e di normalità", e molte persone "esprimono, magari attraverso forme e modi non sempre condivisibili, un’esigenza di onestà, di buona politica, di legalità e di partecipazione". Di qui la necessità di "rilanciare il tema del bene comune" inteso come "scelta antropologica, visione dell’uomo e del suo essere nel mondo", capace di "rimuovere le situazioni che si oppongono alla realizzazione della vita".