"La Chiesa non è e non intende essere un agente politico, ma nello stesso tempo ha un interesse profondo per la comunità politica, la cui anima è la giustizia". A ripetere queste parole pronunciate di recente dal Papa è stato padre Michele Simone, vicedirettore di "Civiltà Cattolica", che ha aperto la giornata conclusiva della 45ª Settimana Sociale dei cattolici italiani. "Una delle conseguenze di questa affermazione ha proseguito introducendo la tavola rotonda conclusiva, sul tema "Un futuro per il bene comune?" è che il cristiano laico che si impegna in politica non lo fa né può farlo a nome della Chiesa, né può ipotizzare un mandato di questo genere, ma attua la sua vocazione di servizio conquistando i consensi uno ad uno, con la propria personalità, e rispondendo alla propria coscienza, che si suppone informata e formata". All’ultima giornata dei lavori della Settimana Sociale partecipa anche il presidente della Cei, mons. Angelo Bagnasco, che aveva aperto la sessione inaugurale di Pistoia.