"Il fondamento dell’ecumenismo è in queste parole: ‘Sono stato crocifisso con Cristo, e non sono io che vivo, ma è Cristo che vive in me’": lo ha detto ieri a Villa Ambivere di Seriate (Bergamo), p. Romano Scalfi, fondatore di "Russia Cristiana", in occasione della giornata conclusiva del convegno internazionale "Russia Cristiana: la passione per l’unità. 1957-2007: cinquant’anni di storia". Scalfi ha espresso il desiderio che "si rafforzi l’unità personale ed ecclesiale con i nostri fratelli ortodossi: non siamo capaci di pensare all’unità fra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa come l’accordo ai vertici di due Chiese disunite in se stesse ha aggiunto Pensiamo alla futura unione fra le due Chiese come dono dello Spirito". Nel convegno, cui hanno partecipato tra gli altri Ljudmila Saraskina (biografa di Solzenicyn), Arsenij Roginskij (direttore de "Memorial" di Mosca), Olga Sedakova (poetessa russa) ed Egon Sendler (specialista di iconografia), si è parlato del dissenso antisovietico, dei "maestri del pensiero" (Solovev, Berdjaev, Bulgakov e altri), dei "martiri del XX secolo" vittime del regime, e dell’ecumenismo. L’associazione "Russia Cristiana" è stata riconosciuta ufficialmente nel 1991 dal card. Carlo Maria Martini. La fondazione omonima cura l’aspetto culturale.