MIGRAZIONI: MEETING DI LORETO, "NON SOLO DA SUD A NORD, MA ANCHE ALL’INTERNO DEI PAESI POVERI" (2)

"Tenendo presenti le attuali tendenze dei Paesi di immigrazione di puntare su lavoratori qualificati, si sta consumando una ‘fuga di cervelli ("brain drain") che attenta allo sviluppo dei Paesi più poveri": lo dice il documento finale del "X Meeting Internazionale sulle Migrazioni" (Loreto, 28 settembre-3 ottobre 2007) diffuso oggi dai Padri Scalabriniani. Il rapporto afferma che, "mentre non sempre tali potenzialità vengono messe a frutto nei Paesi di immigrazione", nei paesi come l’Italia "gli immigrati risultano per oltre il 50% qualificati o laureati e vengono occupati in impieghi dequalificati". Ad avviso dei promotori del Meeting, "un buon governo dell’immigrazione è una sfida inseparabile dalla capacità di disegnare un modello di sviluppo non solo economicamente competitivo, ma anche socialmente sostenibile". La conclusione del rapporto è che "se continua la politica migratoria attuale, dobbiamo, senza ipocrisie, essere consapevoli che i vantaggi maggiori continueranno ad essere ottenuti dall’Europa, dal Nord America e dall’Australia", continenti che "possono beneficiare di una delle risorse dei Paesi poveri: i lavoratori altamente qualificati".