"Soltanto una strategia creativa di integrazione ha detto mons. Marchetto – garantirà ai vari Paesi che gli immigrati arricchiscano la società ospite più di quanto la disorientino… Gli immigrati sono parte della soluzione, non parte del problema". "In questo ventunesimo secolo ha detto ancora mons. Marchetto – gli emigranti hanno bisogno dell’Europa. Ma anche l’Europa ha bisogno degli emigranti. Un’Europa chiusa sarebbe un’Europa più mediocre, più povera, più debole, più vecchia. Un’Europa aperta sarà un’Europa più equa, più ricca, più forte, più giovane, purché sia un’Europa che gestisce bene l’immigrazione". Oggi è l’opinione di mons. Marchetto – "si sta diffondendo di fatto", l’immagine dell’islam come “monolito intollerante”, "una religione di conquista, mentre la maggioranza dei musulmani si sente e si proclama tollerante. Questa contrapposizione rischia di compromettere gli sforzi di dialogo e provoca una reazione che può diventare esplosiva. Da una parte si lascia spazio al razzismo, dall’altra si spinge al ripiegamento su se stessi. Entrambe le religioni, quella cristiana e quella musulmana, hanno invece alla loro base una tradizione di ospitalità e di accoglienza".